La Festa Democratica nazionale è uno degli appuntamenti dell’estate italiana più partecipati e popolari. Un’iniziativa non solo politica, ma anche culturale, sociale ed aggregativa, che coinvolge migliaia di persone e catalizza l’attenzione degli organi di informazione. Quest’anno la scelta della Direzione Nazionale è caduta su Torino perché il PD ha deciso di mettere al centro della Festa il tema dell’Unità d’Italia.
Il PD farà di questo appuntamento un momento alto di dibattito culturale e politico e saprà coniugarlo con la dimensione popolare che contraddistingue le nostre feste. Per questo il PD ha chiesto all’amministrazione comunale di Torino la disponibilità di due aree, Piazza Castello e i Giardini Reali. Attraverso dibattiti e incontri vogliamo riportare la Politica in quella piazza che ospitò il primo Parlamento. La dimensione più popolare della nostra festa troverà, invece, la sua sede nell’area dei Giardini. Pensiamo di poter gestire tutto con gusto e con il giusto rispetto delle peculiarità di questi spazi cittadini. Dunque, non verranno cucinate braciole a fianco di Palazzo Madama e la più aulica delle piazze torinesi non sarà presa in ostaggio. Siamo convinti che quella Democratica non sarà semplicemente una festa di partito, ma un’occasione per tutti di incontrarsi, discutere e confrontarsi sul significato che assume oggi, nei cambiamenti epocali che attraversano il Paese, la dimensione nazionale e sui valori e sentimenti che contraddistinguono il nostro essere "italiani".
Una manovra sbagliata e ingiusta.
Il giudizio del Pd sulla manovra finanziaria del Governo è fortemente negativo, in quanto:
• Gli altri Paesi devono fare manovre per compensare salvataggi bancari e sostegni alla crescita economica. Il Governo Berlusconi-Tremonti deve intervenire per correggere errori e scelte elettorali: lo sforamento degli obiettivi di spesa per acquisti di beni e servizi delle amministrazioni centrali di 5 miliardi e un allargamento dell'evasione di almeno 7 miliardi.
• La manovra è frutto di una impostazione sbagliata di politica economica che continua a separare risanamento e crescita. Colpisce la ripresa e l'occupazione.
• La manovra è profondamente iniqua. È fatta di tagli indiscriminati, insufficienti per gli sprechi, insostenibili per i diritti. È senza riforme strutturali. È fortemente centralista proprio mentre si parla in maniera propagandistica di federalismo.
• I tagli a Regioni, Province e Comuni colpiranno studenti, lavoratori, piccole imprese e pensionati, mentre chi ha redditi milionari e grandi patrimoni, come il signor Silvio Berlusconi, non contribuisce neanche con un euro.
• La retromarcia sulla lotta all'evasione è parziale e contraddittoria. Dopo aver cancellato le misure introdotte dal Governo Prodi, si ripristina la tracciabilità, ma si continua a proteggere dagli accertamenti i 200.000 grandi evasori condonati con lo "scudo fiscale" e si apre la strada all'ennesimo condono edilizio.
Le proposte del Partito Democratico per la crescita il lavoro e l'equità.
Per sostenere la crescita, il lavoro, l'equità e risanare i conti pubblici il Pd intende concentrare le sue proposte su quattro obiettivi:
1. Avvio della riforma fiscale per spostare il carico dai redditi da lavoro e impresa ai redditi da capitale e per promuovere il lavoro femminile e dei giovani, per aumentare il potere d'acquisto delle famiglie, per incentivare l'innovazione delle imprese, per ridurre Irap, per promuovere l'economia verde.
2. Reintegrazione delle risorse e correzione degli interventi sulla scuola pubblica.
3. Allentamento del Patto di Stabilità interno per Comuni Province e Regioni per far ripartire gli investimenti nelle infrastrutture, nell'economia verde e aprire migliaia di piccoli cantieri che porteranno nuovi posti di lavoro.
4. Riavvio delle liberalizzazioni nel settore dell'energia, della distribuzione, dei servizi bancari, dei servizi professionali, del trasporto pubblico, delle società pubbliche.
A copertura delle riforme per la crescita e l'equità il Pd indica il rafforzamento della lotta all'evasione coinvolgendo anche i capitali scudati, la tassazione dei redditi da capitale, una profonda riorganizzazione della pubblica amministrazione centrale, interventi incisivi nella riorganizzazione delle autonomie territoriali ed il taglio dei costi della politica.
Eccoci finalmente! Apre a Volvera la nuova sede del Partito Democratico, in via Carlo Porporato 4.
Uno spazio dedicato ai tanti volontari che lavorano per il PD e per Volvera, ma anche un luogo di incontro, "per" e "con" i cittadini volveresi.
La "Casa dei Democratici" è un luogo aperto a tutti dove i volontari del PD ti aspettano per ascoltare le tue idee e proposte per migliorare il paese, progettare le attività politiche da realizzare a Volvera, discutere dell'attuale situazione politica locale e nazionale, leggere il quotidiano del giorno, aderire al Circolo PD di Volvera e gustare insieme un buon caffè del commercio equo e solidale offerto dai volontari del PD.
La sede è aperta la domenica dalle ore 9,30 alle ore 12.
Per ogni informazione è possibile contattare il Circolo di Volvera tramite e-mail contatti@pdvolvera.it oppure telefonando al n.3405266973.
C'è, nei sogni di noi tutti, un paese diverso, moderno, efficiente, civile dove le regole della democrazia valgono e vengono rispettate. Realizzarlo è possibile. Si tratta di volerne sostenere l'onere con l'impegno personale e collettivo, mettendo a tacere quel dubbio che spesso si agita in ciascuno di noi, e che ci fa chiedere: ne vale la pena? Sì, ne vale la pena.
L'adesione al Circolo di Volvera è un modo nuovo anche per occuparti di Volvera e di quello che ti circonda, tutti i giorni, insieme a molti Volveresi a cui sta a cuore il bene del paese.
Se aderisci al PD potrai essere protagonista per costruire l'alternativa.
Aderisci al Partito Democratico. La differenza la fai tu!
Per informazioni chiama il numero 340/5266973 oppure vieni a trovarci in sede in via Porporato 4 la domenica mattina dalle 9,30 alle 12.
Il Partito Democratico è il partito del nuovo secolo. Il nostro compito è parlare dell’Italia, delle idee che abbiamo per il nostro Paese e di come farle vivere in un rapporto reale con i territori e con i cittadini.
C’è un duro lavoro da fare per dare un radicamento popolare al nostro partito. Un lavoro paziente per convincere l’Italia a guardarsi con gli occhi delle nuove generazioni e realizzare così, nel senso comune, un’idea di futuro.
In nome di questo, dobbiamo mettere in campo la nostra capacità di essere utili a un’Italia migliore; e per riuscirci, dobbiamo costruire e rendere percepibile la nostra identità ed avere un partito che funzioni, che operi attraverso una partecipazione vera e produca il rinnovamento traendolo dalle tante esperienze cresciute nel territorio.
Un partito che si candida ed è credibile per l’alternativa di governo.
Pier Luigi Bersani
segretario del Partito Democratico
Più alunni, meno insegnanti: la politica alla rovescia del governo
Università e ricerca, priorità per il 2010
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